martedì 17 gennaio 2012

IV.I - Senza Traccia

Rientrati alla solita routine nel campo base di Londinium della Legione Arcana, il legionario LC viene chiamato dal proprio comandante.
Dopo un usuale discorso retorico sull'ultima fatica del nostro gruppo, il comandante segnala a LC che un esploratore della legione (tal Erec, originario della Britannia), inviato in missione presso Magiovinium (l'odierna Bletchey), ha inviato al forte un rapporto certamente falso.
Il comandante consegna a LC tutti i rapporti inviati da Erec, nè da una descrizione fisica e ordina al gruppo di indagare sull'accaduto.
Nel rientrare alla propria tenda, LC viene investito da una nuova recluta assegnata alle cucine. Nello scontro LC lascia cadere l'astuccio in cui erano contenuti i rapporti di Erec. La recluta si scusa prontamente, e scappa via spaventata da LC. Ad un primo controllo, nessuna pergamena sembra persa, l'astuccio è ancora chiuso e addosso LC non nota nulla di anomalo.
Rientrato in tenda, tutti analizzano le lettere di Erec. Le lettere sono datate ed in ordine. Le prime quattro sono state spedite con cadenza settimanale, almeno stando alla data indicata. La quinta invece è stata spedita a circa un mese dalla precedente.
Il tenore delle lettere è il seguente:
  • la prima descrive il villaggio e i dintorni. Racconta di un villaggio sede di un mercato particolarmente animato e di una città apparentemente tranquilla, o almeno con i "soliti problemi".
  • nella seconda oltre ad ulteriori particolari sul villaggio, si racconta del figlio di un fornaio che è sparito per qualche giorno ed è stato ritrovato in una radura a qualche ora di cammino dal villaggio ferito ed con gli abiti strappati e laceri. Il problema è che era in stato confusionale al punto da non ricordarsi come fosse finito lì e cosa fosse successo.
  • la terza lettera racconta di qualche indagini di Erec sul ragazzo ma non fornisce particolari indicazioni supplementari. La lettera si conclude con una frase preoccupata che indica la possibilità che qualcuno stia seguendo Erec.
  • la quarta lettera è decisamente più corta delle altre, poche righe, scritta di fretta e anche piuttosto farneticante. Una frase spicca sulle altre: "i lupi! li sento ululare di notte! non mi lasciano dormire!"
  • la quinta lettera riprende il tono della prima, anzi piuttosto evasivo, riportando che tutto nel villaggio sembra tranquillo.

Al fondo di ogni lettera è presente una serie di lettere apparentemente prive di senso. Analizzando le sequenze, il legionario LG ha modo di interpretarle come sorta di "autentica" dello scrittore, eseguite con una tecnica crittografica abbastanza comune. Le prime quattro missive hanno questo codice corretto, la quinta no.

Il gruppo si mette in marcia con destinazione Magiovinium. Il viaggio avviene tranquillo, se non che ad un cambio di cavalli, ad LC cade da una tasca del mantello un piccolo biglietto con su scritto "Gwydd" e il simbolo della T ad esagoni già visto altre volte.

Durante il viaggio BG ed NS effettuano alcuni rituali di speculum per vedere se possano avere dal mondo soprannaturale qualche visione che possa aiutarli nella loro ricerca. Le prime volte il rituale fallisce. Le volte successive invece i nostri sono graziati da alcune visioni:
  • la prima volta BG vede una donna di notte in un vicolo. Ad un certo punto davanti le si para un lupo, piuttosto grosso. Lei non si sconvolge, si avvicina al lupo, si inginocchia di fianco a lui e sussurra qualcosa all'orecchio. Quando si rialza il lupo se ne va.
  • NS vede un villaggio in cui uomini vivono a contatto con lupi.

Dopo quattro giorni di viaggio, il gruppo arriva in vista di Magiovinium. E' un paese piuttosto grosso, alle pendici di una collina su cui appaiono, evidenti, un paio di templi di religione romana. A circa una mezz'ora di cammino dal paese, su un'altra collinetta vicino, un accampamento romano. Il paese è comunque circondato da una cinta muraria sua. L'accampamento romano risulta essere prima del paese e in direzione di Londinium.

Entrati nel campo, i legionari prendono posto in un paio di tende riservate loro e si presentano al comandante del locale Castrum. Il comandante è uno scazzatissimo gallo che risponde loro a monosillabi poco interessato a quello che gli stanno chiedendo. Dichiara di avere visto Erec solo una volta quando si è presentato, ma di non averlo più visto. LG determina che il comandante non stia nascondendo nulla, ma che sia solo preoccupato di non avere problemi. Alla richiesta di sapere se in accampamento c'è una postazione per la spedizione di lettere vengono indirizzati al locale ufficio postale.

Alla posta l'impiegato fa loro vedere un registro di spedizione ma solo due lettere sono partite da qui indirizzate a Londinium e nessuna in giorni compatibili con le lettere inviate da Erec.

I nostri entrano a questo punto a Magiovinium, assistendo nel frattempo ad una scena piuttosto curiosa. Due guardie all'ingresso che controllano la porta ed un terzo piuttosto rumoroso e burbero che sta litigando con il proprietario di un carretto. Il burbero si liquida del suddetto con una serie di insulti. Nel frattempo LC cerca di avvicinare una guardia per sapere se abbia mai visto Erec, la guardia cerca di rispondergli, ma LC viene preso per il braccio dal burbero di cui prima e invitato a "levarsi dalle palle che ostruisce il passaggio". Non in vena di risse, il gruppo entra in città e si divide. LC, LG e NS attendono che le guardie smontino. BG e VF invece si inoltrano nella bolgia del mercato.

In mezzo alla gente non si nota nessuno di simile a Erec e dopo alcune ricerche, VF e BG entrano in una delle locande nella zona. Avvicinano l'oste che non è particolarmente loquace e non dà molte indicazioni su Erec, se non molto vaga.
In una seconda locanda, l'oste è molto più ciarliero e invece segnala di averlo visto un paio di volte nella locanda, circa un mese prima del loro arrivo, in compagnia di una donna; alla domanda di chi si tratta l'oste risponde che la donna è la moglie di un locale fabbro; l'oste fornisce anche informazioni sulla donna. Mentre parlano con l'oste, VF e BG notano che un avventore vicino è piuttosto irrequieto. Cercano di avvicinarlo, ma costui lascia sul banco una moneta, presumibilmente il pagamento della bevanda che aveva davanti a sè, ed esce piuttosto in fretta. VF e BG si buttano all'inseguimento, in mezzo alla bolgia del mercato e riescono a raggiungerlo ed a intecettarlo. Costui, vistosi con le spalle al muro, alla domanda "sai qualcosa di Erec", risponde sussurrando "Non qui. Stanotte. Sulla collina vicino al miglio XLVII. C'è una pietra incisa." e se ne va cercando di non farsi vedere.

Nel frattempo LC, LG ed NS vedono le guardie smontare e seguono quella che stava per dare loro l'indicazione. La seguono ad un'osteria (nessuna delle due precedenti) dove gli chiedono di Erec. Costui si mostra un po' spaventato e dice che non l'ha visto per circa un mese e che gli è parso di averlo intravisto la scorsa settimana. A domanda su "chi era e cosa faceva", viene detto che Erec è conosciuto come mercante di spezie e che aveva una casa in città. La guardia offre informazioni vaghe sul quartiere/zona dove era la casa.

A questo punto LC, LG e NS vanno in cerca della casa; arrivati nel quartiere, riescono ad ottenere informazioni più precise da qualche vicino, che conferma di non averlo più visto da tempo.

BG e VF intanto riescono a rintracciare la moglie del fabbro che si trova intenta a lavare assieme ad altre comari presso una fontana. VF si avvicina fingendo di avere qualcosa da lavare e riesce ad intervenire nel discorso ed a catturare l'attenzione della signora. Anche costei conferma di non averlo più visto da un mese e fornisce indicazioni precise sull'ubicazione della casa. A fronte dell'apprensione della donna, VF sospetta che tra Erec e costei ci fosse qualcosa più di una semplice conoscenza.

Nel frattempo LC, LG e NS arrivano a casa di Erec. A fronte di un tentativo maldestro di sfondare la porta, una più attenta analisi della serratura permette di entrare senza effrazione. La casa è parecchio impolverata, come se non usata da un po' di tempo, però decisamente in ordine. Dopo attente ricerche (ed intanto raggiunti da BG e VF), il gruppo riesce a trovare un monile d'argento femminile, un foglio con alcuni nomi propri di persona (cinque per la precisione) ed un libro-registro con quelle che sembrano transazioni di compravendita.

Usciti dalla casa, i cinque vanno in cerca del fornaio sparito. Lo trovano intento al suo lavoro; è un ragazzo di circa 25 anni, che racconta che la notte della sua sparizione era andato a far bisboccia con amici e che era decisamente ubriaco. Dice che non ha alcuna memoria se non di essersi svegliato in mezzo ad una radura ad est del villaggio 3 giorni dopo in stato confusionale. Racconta di altre due persone che hanno avuto recentemente un trattamento simile: un ex-militare ora ritiratosi in una fattoria nei pressi del villaggio e di una vedova di un mercante di tessuti. Non ci sono apparenti relazioni tra i tre. Il fornaio dichiara conoscenza di sfuggita con Erec e di avere fatto transazioni con lui. Alla lettura dei nomi della lista trovata in casa di Erec, dichiara che i nomi sono comuni e che un paio potrebbero essere suoi amici.

L'ex militare segnalato dal fornaio, raggiunto poco prima del crepuscolo, si rivela essere persona di circa 50-55 anni. E' in paese da meno di un anno dove si è ritirato a seguito di una ferita ad una gamba che lo ha reso inabile a proseguire la carriera militare. E' qui con la moglie. Dice che la sera della sua sparizione (accaduta circa 3 mesi prima) si era alzato di notte a causa della gamba che gli faceva male, era uscito nell'orto e dice che da quel momento in avanti non si ricorda nulla se non di essersi ritrovato circa 4 giorni dopo sulla scalinata del Tempio di Cerere.

[... continua ...]